INIZIATIVE
- MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL FUTBOL REBELDE AD ANCONA SABATO 28 APRILE 2007.

NON DOBBIAMO CHIEDERE IL PERMESSO A NESSUNO PER ESSERE LIBERI
COSTITUZIONE ITALIANA - Art.21 Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola,lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. Gli Stadi sono da sempre stati una "palestra" dove sperimentare tecniche di repressione e leggi speciali, prima per gli ultras e che poi vengono estese al resto della cittadinanza.Recentemente il governo ha tramutato in legge il decreto Amato contro la violenza negli stadi, decreto votato alla quasi totale unanimità delle forze politiche di maggioranza ed opposizione, ad esclusione della Lega Nord, che non lo ha votato solamente perchè loro lo vorrebbero già estendere all'intera nostra società, nella vita di tutti i giorni e non solo applicarlo allo stadio. Ecco perchè parliamo di stadi come "palestra" di nuove repressioni, questo è solo l'ultimo esmpio. Questo decreto è stato votato e tramutato in legge, anche se è stato dichiarato ANTI-COSTITUZIONALE in più punti.

NOI ULTRAS DI ANCONA CI SCHIERIAMO CONTRO. CONTRO CHI VUOLE TOGLIERCI QUELLA LIBERTA' DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL NOSTRO PENSIERO, LA PAROLA, LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE NON SOLO NEGLI STADI, MA NELLA SOCIETA' DI OGGI SEMPRE PIU' REPRESSA A 360° GRADI.

Ciò non toglie che da noi stessi parte un'autocritica verso il mondo ultras stesso, non ci piace parlare di ultras "buoni" e ultras "cattivi", ma certamente sappiamo che la nostra, al contrario di molte altre purtroppo, è una realtà ultras sana, vera, passionale dove non trovano spazio razzismo, xenofobia, affarismo, finti ribelli e ultras di professione, che si sono venduti al calcio moderno, a fronte del loro personale businness. Noi crediamo nell'aggregazione, nell'impegno sociale, nell'anti-razzismo e crediamo che i nostri striscioni, i nostri cori, le nostre bandiere, i nostri colori non abbiano mai ucciso nessuno.

PERCIO' NON VOGLIAMO CHIEDERE IL PERMESSO A NESSUNO PER AVERE IL DIRITTO COSTITUZIONALE DI ESPRIMERCI E PROFESSARE I NOSTRI IDEALI.
Per i sopracitati motivi la manifestazione indetta per il 28 APRILE 2007 non sarà una parata di ultras nostalgici in difesa di un mondo ultras che nella sua complessità e totalità non è interamente difendibile, ma sarà una manifestazione indetta da ultras in difesa della libertà di espressione, sotto tutte le sue forme. E' per questo motivo che l'appello alla partecipazione è diretto a tutte quelle tifoserie che si riconosco in tutti quei valori di cui abbiamo parlato, a tutte quelle tifoserie che hanno i nostri stessi ideali. Questo senza chiuderci in noi stessi, ma aprendo l'invito a quelle associazioni, a quei movimenti, a quelle singole persone che per vari motivi si sono trovati, come noi, privati della libertà di muoversi, abitare, lavorare studiare esprimersi.

INVITIAMO TUTTI/E A PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE DEL 28 APRILE
Il concentramente è fissato per le ore 15:30 presso la Fiera della Pesca, nella zona portuale di Ancona (cosi' di avere la possibilità di lasciare le proprie auto presso il maxi-parcheggio del quartiere Archi, nelle immediate vicinanze della Fiera della Pesca). Una volta terminato il concentramento un corteo si snoderà lungo Via XXIX Settembre, lungo Corso Stamira fino a Piazza Cavour. Da qui si percorrerà Corso Garibaldi fino a Piazza Roma, dove si terrà il dibattito finale in cui ogni realtà, ogni singola persona è invitata a dire la propria opinione......PERCHE' LA REPRESSIONE FA MALE A TUTTI. Per sottoscrivere questo appello, per confermare la vostra partecipazione, fornendo indicativamente anche il numero dei partecipanti potete inviare una mail a: ultrasancona@email.it



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ASSEMBLEA GENERALE DEL FUTBOL REBELDE.

La riunione del 26 gennaio è stata un successo. Un successo perchè, oltre al numero di persone e realtà che hanno partecipato, sono state gettate le basi per costruire qualcosa di concreto. Insieme. Brevemente, nel corso dell'assemblea si è parlato, ovviamente, del progetto EL ESTADIO DEL BAE, giunto al traguardo, e di come si sta organizzando la festa finale, con la Carovana che partirà questa estate per inaugurare il progetto e magari, perchè no? per giocare di nuovo insieme ai fratelli zapatisti. Il tema più importante di cui si è parlato, però, è stato quello di continuare a fare vivere la rete, con riunioni periodiche, iniziative e il lancio di qualche campagna, in particolare, per tutti è importante l'impegno antirazzista, vista la deriva che hanno preso molte curve italiane. E' per questo che è stato proposto di partecipare, come RETE DEL FUTBOL REBELDE alla manifestazione nazionale che si terrà a Bologna il 3 marzo contro il razzismo e per la chiusura dei CPT, luoghi dove vengono internati gli immigrati senza motivo e dove è evidente a tutti la totale assenza di diritti e dignità per coloro i quali finiscono lì dentro. L'appuntamento quindi è per tutti VENERDI' 16 FEBBRAIO 2007 alle ore 20.45 al TPO di Bologna.



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CONTTRO IL RAZZISMO CHIUDIAMO I CPT BOLOGNA 3 MARZO 2007.

La rete del Futbol Rebelde era presente alla manifestazione nazionale contro i CPT tenutasi a Bologna il 3 marzo 2007. Lo spezzone, molto colorato dalle varie torce e fumogeni, e dalla sciarpe, ognuno della propria squadra, era composto da circa 60-70 persone provenienti dalle curve di Ancona, Venezia, Cosenza, Pisa, ma anche dai ragazzi di Civitanova, Bergamo e Taranto. Anche noi presenti per ribadire il nostro no al razzismo, all'intolleranza e alle discriminazioni razziali, il nostro no ai CPT, per l'immediata chiusura senza se senza ma, non solo a Bologna ma in tutta Italia, in tutta Europa, in tutto il mondo. Presenti anche per dire no ai carceri preventivi e alla repressione, perché la repressione fa male a tutti. Con queste parole semplici, ma chiare e determinate lo spezzone della rete del Futobl Rebelde ha sfilato per le vie del capoluogo emiliano, al grido di "adelante companeros". Dietro allo striscione "Contro il razzismo, Chiudiamo i CPT Futbol Rebelde".